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Il Disturbo Borderline di personalità

Per diagnosticare un Disturbo Borderline di personalità vi deve essere un pattern pervasivo di instabilità delle relazioni interpersonali, dell’immagine di sé e dell’umore e una marcata impulsività, che inizi entro la prima età adulta e sia presente in svariati contesti

È questa la definizione che il DSM 5 dà del Disturbo Borderline di Personalità che ad oggi sta acquisendo una sempre più rilevanza ed è sempre più oggetto di studio sia a livello psicoterapico che psichiatrico.

Ciò è spiegato dalle numerose diagnosi effettuate dai medici: oggi viene diagnosticato a circa il 2 – 5% della popolazione. Esso rientra nella parte dei disturbi di personalità del gruppo B insieme al disturbo antisociale, al disturbo istrionico e al disturbo narcisistico.

Esso però può essere diagnosticato se e solo se l’individuo presenta almeno 5 dei 9 criteri diagnostici che riguardano gli stili di comportamento e gli atteggiamenti emotivi.

I nove criteri sono:

  • forte sentimento di instabilità e incertezza circa la propria identità,
  • paura cronica di essere abbandonati,
  • drammatica instabilità nelle relazioni affettive,
  • marcata reattività dell’umore (rapide oscillazioni del tono emotivo fra depressione, euforia, irritabilità e ansia),
  • frequenti esperienze di collera immotivata,
  • (6) cronici sentimenti di vuoto interiore,
  • (7) transitori ma ricorrenti sintomi dissociativi (depersonalizzazione, amnesie lacunari, stati oniroidi di coscienza) oppure di ideazione paranoide,
  • (8) comportamenti auto-lesivi impulsivi e incontrollabili (abbuffate compulsive, promiscuità sessuale senza attenzione a rischi di infezioni o di gravidanze indesiderate, cleptomania, abusi di alcool e droghe, ferite auto-procurate),
  • (9) minacce o tentativi ricorrenti di suicidio.

Diagnosticarlo implica effettuare una complessa valutazione a livello dei sintomi.

Esso è spesso presente in concomitanza con altri fattori quali: l’ansia, la depressione, le fobie, le condotte alimentari abnormi, le ossessioni e il delirio, gli stili di comportamento e gli atteggiamenti emozionali.

In base ad essi la persona può essere inquadrata lungo un continuum: dai limiti della non diagnosi all’evidente patologia.

E’ molto difficile effettuare diagnosi di Disturbo Borderline di Personalità poiché spesso è difficoltoso discriminarlo da altri disturbi in quanto condivide con essi determinati criteri come lo spettro impulsivo, depressivo, la rabbia e l’uso di sostanze . 

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